Uva Biancolina

Vitigno · Emilia-Romagna

Vitigno bianco del Colombaro descritto da Aggazzotti nel 1867: grappolo grande, a cono regolare.

La Biancolina è un vitigno bianco descritto da Francesco Aggazzotti nel catalogo delle uve del Colombaro (1867) e registrato dal Manuale di Viticoltura Reggiana (2007).

Descrizione (Francesco Aggazzotti, 1867)

Grappolo grande (20 per 30 cm di diametro), a cono regolare, coi graspoletti uniformemente decrescenti; peduncolo giallo, cilindrico, resistente; piccioletti rigidi e parimenti gialli, né troppo fitti né troppo radi, da non toccarsi gli uni cogli altri. Acino rotondo, di media grossezza, a polpa sciolta, traslucido, sicché se ne scorgono i vinacciuoli. Buccia giallo-d’oro puro, spesso tendente al roseo se ben soleggiata, resistente e lucente. Sugo abbondante, dolce-melato, incoloro, inaromatico.

Uva di discreto merito, sia come mangereccia fresca sia come da vino: se da famiglia riesce all’estate un delicato dissetante; se per vino scelto, appassita a metà, cioè fino al calo di un 25 per cento, dà sugo capace di unirsi utilmente alle uve aromatiche appassite a regola d’arte, come il trebbiano (n. 69). La vite è buona produttrice ed ama terreni asciutti ed in esposizione ben aereata e soleggiata, se si vuole ricca di glucosa.

F. Aggazzotti, Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il cav. avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro, Modena, Tip. Carlo Vincenzi, 1867, scheda 58.

  • "Manuale di Viticoltura Reggiana", 2007