Uva Pallagrello nero
Vitigno · Campania
Vitigno a bacca nera casertano, forse variante rossa della Coda di Volpe, imparentato col Piedilungo calabrese. Grappolo piccolo e cilindrico. Vino rosso di ottima qualità, in crescente interesse.

Descrizione e riconoscimento
Ritenuto da diversi studiosi campani «variante» a frutto rosso della Coda di Volpe bianca, ma più probabilmente imparentato con il Piedilungo calabrese (così chiamato per il lungo «piede» o rachide), questo vitigno dal grappolo piccolo e cilindrico, di produttività contenuta, è attualmente diffuso nei comprensori casertani dei Comuni di Alife, Alvignano, Caiazzo e Castel Campagnano.1
Caratteristiche
Caratterizzato da un buon vigore e da una produzione contenuta, il Pallagrello nero si mostra abbastanza resistente alla botrite, anche grazie allo spessore delle sue bucce. In considerazione dell’elevato livello qualitativo del vino che si ottiene da questo vitigno, è prevista a breve l’iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà.
Uso enologico
I pochi coltivatori che ne possiedono una piccola estensione ne ricavano un vino rosso di ottima qualità, di colore intenso ed aroma speziato, di sempre maggior interesse commerciale.
- A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, pp. 85–86. ↩︎

