Uva Lambrusco Viadanese
Vitigno · Emilia-Romagna
Varietà conservata nella collezione ampelografica dell’IIS «A. Zanelli» (Reggio Emilia). Scheda in preparazione.

Uva Lambrusco Viadanese è una varietà di vite a bacca nera della tradizione reggiana, conservata nella collezione ampelografica dell’IIS «A. Zanelli» di Reggio Emilia (Index Vitis, 2023). Il Lambrusco Viadanese, dell’area fra il Reggiano e il Mantovano, è ammesso anche nella DOC Lambrusco Mantovano.
Questo vitigno, noto anche con il sinonimo di Groppello Ruberti, è sporadicamente presente
nella bassa reggiana mentre è maggiormente diffuso nel mantovano, nel cui territorio vanno ricercate le origini (comune di Viadana).
È coltivato anche nel Modenese, dove rientra fra le vecchie varietà conservate da alcuni vignaioli.
Il Lambrusco viadanese è dotato di buona vigoria e produttività. La fertilità delle gemme basali è buona, ma il primo germoglio fruttifero compare al 2° e 3° nodo, il che lo rende più adattabile a forme a tralci rinnovati annualmente (Guyot) anche se disposti su un cordone permanente (Casarsa). Occorre tuttavia prestare molta attenzione al rischio di rottura dei tralci. Può, di conseguenza,
dare problemi di produttività se si adottano potature corte, ma in genere garantisce una produzione buona e costante, soprattutto se allevato in terreni di media fertilità tendenti all’argilloso anche pesanti. Il germogliamento è medio, mentre la maturazione è medio-tardiva e avviene di norma verso fine settembre o i primi di ottobre (III-IV epoca).
La sua rusticità gli consente una certa tolleranza nei confronti delle principali crittogame. Da un vino di color rosso rubino carico e molto brillante, acidulo e tannico, di corpo rotondo e armonico. All’olfatto è di buona intensità, con note prevalenti fiorali e fruttate di ciliegia, amarena e mora, con una modesta componente speziata e moderati sentori floreali di viola. Ad oggi ne sono stati certificati 6 cloni.
