Tacchino Lilla di Corticella

Razza animale · Emilia-Romagna

Tacchino dal piumaggio lilla pallido, selezionato da Alessandro Ghigi a Corticella (Bologna) nella prima metà del ’900; oggi non oltre 200 capi.

Tacchino Lilla di Corticella

Il Tacchino Lilla di Corticella, o di Bologna, nacque dagli studi del professor Alessandro Ghigi sulla trasmissione del carattere blu (ardesia) negli avicoli, condotti nella prima metà del Novecento presso la Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo. Da un gruppo di tacchini di razza Blu (Slate), la discendenza produsse esemplari blu-ardesia, bronzati e — per un quarto — un lilla pallido descritto da Ghigi come il colore “del cielo all’aurora”: fu proprio questa colorazione, fissata tramite incroci mirati, a dare origine alla nuova razza.

Dalla Stazione di Corticella alla quasi scomparsa

L’allevamento fu affidato ad Anita Vecchi presso la Stazione Provinciale di Avicoltura di Bologna, a Corticella, da cui il nome. Con la diffusione degli ibridi bianchi commerciali l’allevamento fu interrotto e la razza sembra sia andata completamente perduta.

La ricomparsa

Alla fine degli anni Novanta l’avicoltore Bruno Rossetto ritrovò alcuni soggetti, collocati poi presso il Parco Avicolo dell’Istituto San Benedetto da Norcia di Padova. Più di recente l’allevatore Alen Guizzardi ha unito un ceppo emiliano-romagnolo a soggetti veneti, riportando alcuni esemplari nella ex sede del pollaio provinciale di Corticella, oggi trasformata in un parco pubblico (Oasi dei Saperi).

Bibliografia

D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Ghigi A. (1936) Faraone e Tacchini, Hoepli; Vecchi A. (1944) Avicoltura, Cappelli Editore.

  • Bigi, Perri, Zanon, 2024