Rapa Bianca di Livigno

Ortiva · Lombardia

Rapa alpina coltivata a Livigno (Sondrio), base della salsiccia di rape 'Lughénia da pàsola', PAT lombardo.

La Rapa Bianca di Livigno (Brassica rapa L. subsp. rapa, Brassicaceae) è coltivata nel comune di Livigno, in provincia di Sondrio, sia in paese sia nella località Trepalle.

Storia

La coltivazione della rapa a Livigno in tempi passati è confermata da una lettera del 1867 del sindaco dell’epoca, che riferiva al prefetto come «poche famiglie privilegiate dalla posizione più favorevole hanno alcuni campi di rape». La varietà è tramandata da numerosi abitanti del paese, soprattutto persone anziane, e da un’importante istituzione locale, il MUS! (Museo di Livigno e Trepalle).

Tra le coltivatrici attuali vi è Maria Domenica Silvestri, detta Menia (classe 1944), a cui la coltivazione fu tramandata dalla madre Dorotea Galli (classe 1909), che l’aveva probabilmente ereditata dal padre Roberto Galli (classe 1871); Dorotea era solita vendere i ricercati semi della rapa Bianca di Livigno, misurandone la quantità con un cucchiaio.

Tradizioni

Le rape più piccole, dette pasòle, sono fatte essiccare in soffitta e utilizzate per la Lughénia da pàsola, salsiccia di rape preparata dopo la macellazione del maiale, successiva alla Pasqua, così come per il pane Carcent (pane alla semola): entrambi i prodotti sono inseriti tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Lombardia. Le rape più grosse, dette Ra, si consumano crude in insalata o condite con zucchero come merenda dolce e rimedio per la tosse; un tempo erano messe nella pentola del bollito, al posto delle patate.

Morfologia

Radice da tondeggiante a ellittica, fino a globosa, di dimensioni molto variabili, fino a 12 cm di diametro. Colletto ed epidermide, che si sviluppano fuori terra, di colore viola ciclamino più o meno intenso; polpa bianca, foglie profondamente lobate con debole pigmentazione viola.

Note e curiosità

I semi, molto piccoli, sono mischiati a cenere o sabbia per facilitare la semina a spaglio, come per la rapa Bianca di Bossico. Le piante da semenza, essiccate, venivano tradizionalmente messe in una federa di cuscino e battute a mano per separare i semi, poi conservati in vasi di vetro chiusi. La coltivazione della rapa a Livigno è tra le poche realizzabili negli orti locali, per l’adattamento al clima freddo di questa zona montana interna delle Alpi.

Bibliografia

  • Regione Lombardia, Atlante delle varietà ortive tradizionali della Lombardia, a cura di G. Rossi, F. Ferrari, M. Scalora, B. Ghidotti, S. Lodetti (Università di Pavia, Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), 2023, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste, Fondo per la biodiversità agricola e alimentare (L. 194/2015)
  • E. Mambretti, Un particolare salume del livignese: li lughénia da fàsola, «Bollettino Storico Alta Valtellina», n. 6, 2006
  • Rossi, Ferrari, Ghidotti, 2023