
Pecora Nostrana
Razza animale · Emilia-Romagna
Ovino primitivo dell’Appennino parmense (Borgotaro, Berceto, Bedonia), documentato nei dipinti di Stefano Bruzzi; a rischio critico, circa 50 capi.
La Nostrana (o Tarina, Valtarese, Borgotarese) è un ovino primitivo dell’Appennino parmense, presente nei comuni di Borgotaro, Berceto e Bedonia, con influssi rilevanti della pecora Merinos introdotta più volte sotto i Borbone di Parma e, dal 1880 circa, della pecora Bergamasca acclimatata dal dottor Luigi Torrigiani a Borgotaro e Berceto.
Documentata dai dipinti di Stefano Bruzzi
La morfologia storica della razza — arieti cornuti e pecore acorni a profilo rettilineo, orecchie piccole orizzontali o semi-pendenti — è ben documentata nei dipinti del pittore piacentino Stefano Bruzzi. In passato esistevano varianti a vello nero o bruno, oggi scomparse; i tratti attuali si sono progressivamente avvicinati al tipo transumante alpino Bergamasca.
Sull’orlo dell’estinzione
Da alcune migliaia di meticci e circa 300 capi puri censiti dal CNR nel 1983, la razza è scesa a circa 50 capi stimati nel 2023, non tutti puri, diffusi anche in Liguria (Varese Ligure) e in Toscana. Il rischio di erosione è indicato come molto alto.
Bibliografia
D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: AAVV (1983) Atlante delle Razze ovicaprine italiane, CNR; Guardasoni M. (1954) Lezioni di zootecnia speciale, Casanova, Parma.
- Bigi, Perri, Zanon, 2024
