Oca Romagnola

Razza animale · Emilia-Romagna

Oca ravennate presentata come “Oca di Roma” a Barcellona nel 1924; oggi scarsi nuclei di razza pura nell’area d’origine, rischio medio.

L’Oca Romagnola, originaria delle antiche lagune del Ravennate, fu presentata ufficialmente dall’Italia come razza pura alla II Esposizione Mondiale di Avicoltura di Barcellona, nel maggio 1924, dove per motivi patriottici venne battezzata “Oca di Roma”.

Il Campidoglio e un aneddoto irrisolto

I visitatori dell’esposizione chiedevano con interesse se si trattasse della razza che, secondo la leggenda, salvò il Campidoglio dall’attacco dei Galli. La questione, nota il libro, “probabilmente non avrà mai chiarimento”: Lucrezio descrive quelle oche come bianche, mentre Virgilio parla di oche dalle piume argentate. Con il nome “Oca di Roma” la razza fu esportata e selezionata soprattutto dagli inglesi, comparendo nello standard britannico ancora oggi.

La miglior ovaiola italiana

È la razza italiana con la maggiore produzione di uova, circa un centinaio l’anno, concentrata fra gennaio-aprile e ottobre-dicembre; per la scarsa attitudine alla cova, le uova venivano tradizionalmente affidate alle tacchine romagnole. Da oltre 3.000 capi negli anni Ottanta, la popolazione si è ridotta a causa delle restrizioni sanitarie legate all’influenza aviaria, che ha colpito duramente proprio le aree d’origine.

Bibliografia

D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Toschi A. (1971) Allevamento dell’oca, Edagricole; Savorelli G. (1927-1928) L’Oca Romagnola, In Bassa Corte, Genova.

  • Bigi, Perri, Zanon, 2024