Uva Gmaresta

Vitigno · Emilia-Romagna

Vitigno documentato da Pietro de’ Crescenzi nel Liber ruralium commodorum (c. 1304), nei monti del Bolognese.

Menzione in Pietro de’ Crescenzi (c. 1304)

Ed è un’altra spezie, la quale è detta gmaresta, e non è molto nera, ed ha il granello lungo, e perde, anzi la maturità, tutte le foglie, e in sapore è agra, e acetosa, mezzanamente fruttifera, e fa i grappoli rari, e vino ottimo, e ben servabile. E questa uva non è manicata, ne dagli uccelli, ne da’ cani, ne dagli huomini volentieri: e di questa è trovata molta nelle parti de’ monti di Bologna.

Pietro de’ Crescenzi, Trattato dell’agricoltura (volgarizzamento del Liber ruralium commodorum, libro IV, cap. IV), c. 1304.