Pomodoro Miradolone

Ortiva · Lombardia

Pomodoro 'gigante' coltivato a Miradolo Terme (Pavia) e San Colombano al Lambro (Milano), forse derivato dal pomodoro da industria.

Il Pomodoro Miradolone (Solanum lycopersicum L., Solanaceae), del gruppo dei pomodori tondi a frutto grosso detti «Giganti», è coltivato da decenni in orti familiari a Miradolo Terme (Pavia) e a San Colombano al Lambro (Milano).

Storia

Tra le persone che hanno ricevuto e tramandato i semi vi è Susanne Gerhardt, che li ha donati alla Banca del Germoplasma dell’Università di Pavia. Nella prima metà del Novecento era attiva a Miradolo Terme un’industria di conserve di pomodoro e piselli, l’azienda «Bevilacqua»: la varietà locale di Miradolone, tuttora coltivata in piccoli orti, potrebbe derivare dal pomodoro da industria allora utilizzato per i trasformati.

Tradizioni

Presentando una buccia sottile e facilmente digeribile, il Miradolone è utilizzato soprattutto crudo, per il consumo diretto nelle insalate estive; la fragilità della buccia lo rende però sensibile ad ammaccature, deperimento rapido e spaccature dopo le piogge, motivo per cui i pomodori «giganti» sono pressoché scomparsi dal commercio dopo la loro diffusione in Europa tra fine Ottocento e inizio Novecento.

Morfologia

Bacca tondeggiante, poco costoluta, che può superare i 2 kg di peso; buccia rossa e sottile, polpa mediamente compatta e succosa, con pochi semi. Pianta vigorosa a crescita indeterminata, sorretta da pali.

Note e curiosità

In Lombardia sono note numerose altre varietà di pomodori «giganti» o «grossi»: in provincia di Pavia il Tumatica giganta di Carbonara al Ticino, il Tumatica gròsa di Remondò di Gambolò, il Cassolnovese di Cassolnovo, il pomodoro di Mede e il Grosso di Ponte Nizza (di origine mantovana); il gigante mantovano, mantenuto presso il CREA di Montanaso Lombardo; il pomodoro «Luigia» di Mercallo sul Lago di Comabbio (Varese), coltivato dalla fine degli anni Quaranta; due pomodori giganti rinvenuti a Tremosine sul Garda (Brescia). Il Miradolone rappresenta quindi uno dei molti esempi regionali di questa tipologia, scelto come testimonianza di una coltivazione centenaria legata alle prime industrie conserviere del pomodoro.

Bibliografia

  • Regione Lombardia, Atlante delle varietà ortive tradizionali della Lombardia, a cura di G. Rossi, F. Ferrari, M. Scalora, B. Ghidotti, S. Lodetti (Università di Pavia, Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), 2023, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste, Fondo per la biodiversità agricola e alimentare (L. 194/2015)
  • Rossi, Ferrari, Ghidotti, 2023