Cipolla Bianca precoce di Voghera
Ortiva · Lombardia
Cipolla estiva precoce a bulbo bianco, tramandata dal 1865 nella famiglia Inglese-Olezza di Ghiaie di Corana (Pavia).
La Cipolla Bianca precoce di Voghera (Allium cepa L., Amaryllidaceae), conosciuta localmente come sigula ad i’urtlan (cipolla degli ortolani), è conservata da generazioni nella famiglia dell’orticoltore Andrea Olezza (classe 1988), di Ghiaie di Corana (Pavia).
Storia
Coltivata nel Vogherese già a fine Ottocento dal trisavolo di Andrea, Giovanni Inglese (classe 1865), fu poi riprodotta dal 1920 circa dal bisnonno Antonio (classe 1900), dal nonno Gianfranco (classe 1925) e dalla madre di Andrea, Rita Inglese (classe 1956). Secondo la tradizione orale familiare, le prime piantine sarebbero state acquisite a fine Ottocento a Novi Ligure (Alessandria), in Piemonte. La varietà veniva commercializzata dalla famiglia Inglese al mercato di Voghera già a inizio Novecento.
Secondo N.M.G. Ardenghi, curatore dell’Orto Botanico di Pavia (dato inedito), la Bianca precoce di Voghera è riconducibile al gruppo denominato «Grossa piatta d’Italia» descritto da A. Calzecchi-Onesti in La cipolla, l’aglio, il porro e le altre agliacee coltivate od infestanti (1946), gruppo a cui appartengono anche varietà di successo commerciale ottocentesco e novecentesco come la Bianca di Tripoli, oggi forse scomparsa.
Tradizioni
La varietà ha sapore dolce, che si esprime già nel cipollotto raccolto ad aprile e raggiunge l’ottimo nella cipolla matura di giugno-luglio, consumata sia cruda che cotta. Per la conservazione estiva, i bulbi sono tenuti in luogo fresco e asciutto; in cella frigorifera la durata aumenta di circa un mese.
Morfologia
Cipolla estiva precoce, con bulbo di pezzatura medio-grande, di forma ellittica piuttosto schiacciata, con diametro tra 7 e 13 cm per i bulbi maturi e circa 3 cm per i cipollotti. Gli strati interni sono bianchi, talvolta con lievi sfumature rosate; le tuniche esterne sono avorio, con lievi sfumature rosee. È simile alla cipolla Rossa di Breme (anch’essa pavese) per forma, dimensioni e ciclo, ma se ne distingue per il colore bianco dell’interno del bulbo.
Note e curiosità
La semina avviene a luglio-agosto; il trapianto a dimora a novembre, con le piantine coricate in un solco. Per la semente, l’orticoltore sceglie le cipolle più grosse e omogenee, interrate in autunno per fiorire a inizio giugno; i semi, raccolti a metà luglio, sono conservati in sacchetti di tela in luogo fresco e areato.
Bibliografia
- Regione Lombardia, Atlante delle varietà ortive tradizionali della Lombardia, a cura di G. Rossi, F. Ferrari, M. Scalora, B. Ghidotti, S. Lodetti (Università di Pavia, Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), 2023, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste, Fondo per la biodiversità agricola e alimentare (L. 194/2015)
- A. Calzecchi-Onesti, La cipolla, l’aglio, il porro e le altre agliacee coltivate od infestanti, 1946
- Rossi, Ferrari, Ghidotti, 2023
