Coniglio Comune Romagnolo

Razza animale · Emilia-Romagna

Coniglio da cortile romagnolo dal mantello grigio lepre, comune fino agli anni ’80; oggi recuperato da ARVAR dopo un forte declino.

Il Coniglio Comune Romagnolo, dal mantello grigio lepre (agutì), era comunissimo in Romagna fino agli anni Ottanta, prima di essere sostituito dai conigli ibridi commerciali. Documenti di inizio Novecento descrivono un coniglio locale dal mantello grigio selvatico, già influenzato da razze straniere per aumentarne la taglia; nel 1932, alla Mostra Regionale di animali da cortile di Lugo di Ravenna, comparvero per la prima volta in esposizione alcune coppie di questi “nostrani migliorati”.

Il miglioramento del Novecento

Dal 1940 fu distribuita in Romagna la razza Grigio di grossa mole (Grigio Pacchetti); negli anni successivi si diffuse come miglioratrice il coniglio Precoce di Castagnole dell’Istituto Nazionale di Coniglicoltura di Alessandria. Fra anni Cinquanta e Sessanta, le razze Fulvo di Borgogna e Gigante di Fiandra furono usate per ulteriori incroci.

Il recupero recente

Dopo un lungo periodo senza notizie sull’allevamento tradizionale, l’Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole (ARVAR) ha condotto una ricerca sul territorio, raccogliendo documenti e testimonianze dalla seconda metà dell’Ottocento e reperendo esemplari con caratteristiche simili al “Coniglio Grigio di Grossa Mole” storico, con cui ha avviato un programma di riproduzione e selezione. Nel 2010 si stimavano poche centinaia di capi, in drastico calo.

Bibliografia

D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Babini F.lli (1915) Gli abitanti delle nostre campagne, Russi (Ravenna); Maiocco F. (1941) Conigli da profitto, Stabilimento Tipografico Grasso, Alessandria.

  • Bigi, Perri, Zanon, 2024