
Tacchino Romagnolo
Razza animale · Emilia-Romagna
Tacchino policromo romagnolo, un tempo esportato vivo verso Parigi e Londra; oggi non più di 300 capi.
Il Tacchino Romagnolo è una razza policroma — fra le poche in Italia insieme all’omonimo pollo — diffusa storicamente nelle province di Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna e Ferrara, oltre che nelle Marche. La documentazione fotografica d’epoca mostra la pratica di usare le tacchine per l’incubazione delle uova d’oca, poiché l’Oca Romagnola è priva di attitudine alla cova.
Un piccolo tacchino, molto richiesto
Nonostante la taglia ridotta e la pelle gialla — carattere sgradito ai commercianti, che ne pagavano meno il prezzo — il Tacchino Romagnolo godette di ottima reputazione sui mercati di Parigi e Londra, dove gli esemplari più piccoli (2,5-3 kg) erano considerati primizie in anticipo sui tacchini locali del Nord Europa. Due stabilimenti, Savorelli e Babini di Russi, ne curarono l’esportazione ferroviaria verso l’Europa.
Numeri attuali
Da oltre 5.000 capi negli anni Trenta, la popolazione è scesa a poche centinaia; oggi si stima una popolazione globale non superiore a 300 capi riproduttori, conservata soprattutto da allevatori amatoriali e dall’associazione A.R.V.A.R.
Bibliografia
D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Savorelli G. (1928-1929) Il Tacchino, In Bassa Corte, Genova; Zanon A., Sabbioni A. (2001) Identificazione e salvaguardia genetica delle razze avicole italiane, Annali Facoltà Medicina Veterinaria di Parma.
- Bigi, Perri, Zanon, 2024
