Pecora Modenese-Pavullese

Razza animale · Emilia-Romagna

Razza ovina reliquia dell’Appennino modenese, dal profilo montonino accentuato e corna attorcigliate in entrambi i sessi; pochissimi capi superstiti.

La Modenese-Pavullese, o Emiliana di Pianura, è originaria dell’Appennino modenese, con presenza storica anche nella Garfagnana toscana confinante. Si distingue dalle altre razze ovine emiliano-romagnole per un profilo fronto-nasale montonino molto accentuato e per corna aperte, fortemente attorcigliate, presenti in entrambi i sessi.

Una razza reliquia

Nella prima metà del Novecento era largamente diffusa sia in Emilia (circa 10.000 capi in Modenese fino al 1950) sia in Toscana; la seconda metà del secolo ne ha causato una perdita quasi totale. Le corna delle femmine ricordano quelle della pecora ungherese Zackel e di razze portoghesi come la Churra Algarvie — un accostamento su base iconografica, non genealogica, con la Ovis longipes palaeo-aegyptiacus raffigurata nei bassorilievi delle tombe dei primi faraoni.

Situazione attuale

Oggi la razza conta pochissimi capi, individuati in un paio di allevamenti bolognesi dopo essere stata a lungo ritenuta scomparsa; la prima caratterizzazione genetica ha rivelato una distanza genetica elevata rispetto alle altre popolazioni ovine autoctone dell’Appennino tosco-emiliano.

Bibliografia

D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Cabrio G. (1965) Pecore venete, Ramella Arti Grafiche; Bigi D., Zanon A. (2020) Atlante delle razze autoctone, Edagricole.

  • Bigi, Perri, Zanon, 2024