Vacca Romagnola

Razza animale · Emilia-Romagna

Razza bovina da carne di origine podolica, mantello bianco-avorio; premiata a Parigi nel 1900, oggi ~10.000 capi fra Romagna e province limitrofe.

La Romagnola è una delle razze bovine da carne più rinomate d’Italia, con mantello bianco-avorio e pigmentazione nera su musello, unghioni e punta delle corna. Deriva, presumibilmente, da razze podoliche delle steppe dell’Europa centro-orientale, giunte in Romagna, secondo la tradizione, con le orde barbariche dei Goti guidate da Aginulfo nel IV secolo d.C.

Dal bovino da lavoro al bovino da carne

Per secoli attitudine dinamica su terreni forti e tenaci; nella seconda metà dell’Ottocento la selezione si orientò verso la produzione di carne. Un nucleo di miglioramento fu costituito presso l’Azienda Torlonia di Torre San Mauro Pascoli, sotto la guida dell’ing. Leopoldo Tosi; alla Mostra di Parigi del 1900 la Romagnola fu premiata a pari merito con la razza Hereford come migliore razza da carne del mondo.

Numeri e diffusione

Il Libro Genealogico fu approvato il 16 aprile 1956 con 7.823 capi. Da un massimo di 450.000 capi nel 1952, la razza scese a 45.000 nel 1980; oggi conta circa 10.000 capi iscritti in un’area concentrata fra Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Bologna e Ferrara, con esportazioni dagli anni Settanta verso Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Africa, Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Argentina e Messico.

Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale

La Romagnola è, insieme a Chianina e Marchigiana, una delle tre razze ammesse alla IGP “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale”.

Bibliografia

D. Bigi, F. Perri, A. Zanon, Le razze locali dell’Emilia-Romagna, Edizioni Bertani & C., 2024. Bibliografia citata nella scheda originale: Falaschini A. (1975) Razza Bovina Romagnola, Edagricole; C.N.R. (1983) Atlante Etnografico delle popolazioni Bovine italiane.

  • Bigi, Perri, Zanon, 2024