Vino di Sassuolo

Vino · Emilia-Romagna

Vini di Sassuolo (MO) celebrati da Tassoni nella Secchia rapita (1622) come perfettissimi; la loro fama spinse Francesco I d Este a edificarvi la delizia ducale.

I vini di Sassuolo furono celebrati da Alessandro Tassoni nella Secchia rapita (1622): nelle note al poema, sotto il nome di Salviani, l’autore stesso li dichiara «perfettissimi». Secondo Pellegrino Rossi, fu proprio per la bonta` di quei vini e l’amenita` del sito che il duca Francesco I d’Este vi edifico` la delizia ducale.

L’ottava del Tassoni

Ma dove lascio di Sassol la gente
Che suol de l’uve far nettare a Giove:
La` dove e` il di` piu` bello e piu` lucente,
La` dove il ciel tutte le grazie piove?
Quella terra d’amor, di gloria ardente,
Madre di cio` ch’e` piu` pregiato altrove,
Mando` cento cavalli, e intorno a mille
Fanti raccolti da sue amene ville.

A. Tassoni, La Secchia rapita, canto III

Fulvio Testi e i vini estensi

Con il poeta eroicomico gareggio` il lirico Fulvio Testi nell’encomiare i vini modenesi e reggiani, anteponendoli ai colli d’Etruria, alle «sanguigne lagrime di Vesuvio», ai liquori di Liguria, alle vigne d’Inarime (Ischia) e alle «famose vendemmie» greche.

Fonti: A. Tassoni, La Secchia rapita, 1622; F. Testi, Canzoni; riportati in L. Maini, Catalogo… Modena e Reggio, 1851.