Uva Pallagrello bianco
Vitigno · Campania
Vitigno a bacca bianca casertano di Piedimonte Matese, distinto dalla Coda di volpe bianca. Nome dal «pagliarello» (graticcio di paglia per appassimento). Vigoroso e produttivo.
Descrizione e riconoscimento
Spesso confuso con la ben più diffusa Coda di Volpe bianca, questo vitigno, già citato a partire dall’Ottocento, differisce da essa e da altre varietà locali per aspetti morfologici e genetici. Il suo nome trae origine dal «pagliarello», il graticcio di paglia dove l’uva veniva messa ad appassire.1
Caratteristiche
Dal punto di vista agronomico, si caratterizza come un vitigno molto vigoroso, di abbondante produttività e discreta resistenza alla botrite, a patto di non ritardarne troppo la raccolta.
Storia e diffusione
Originario di Piedimonte Matese, il vitigno è attualmente presente nella sola provincia di Caserta e prevalentemente nei Comuni di Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso e zone limitrofe, dove dà origine a produzioni enologiche di spiccata tipicità e crescente interesse.
- A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, p. 85. ↩︎

