Uva Erbamat

Vitigno · Lombardia

Vitigno a bacca bianca del Garda bresciano citato dal Cinquecento. Maturazione molto tardiva, usato per acidità e finezza nei mosti. Vino paglierino corposo e acido.

Descrizione e riconoscimento

Citata fin dal Cinquecento, quest’uva bianca è sempre stata considerata fra le migliori varietà del Garda, dove era ed è attualmente presente in pochi filari di alcuni vigneti della sua costa occidentale. Il suo nome, talvolta storpiato in Albamatto o Erbamotto, deriva probabilmente dal particolare colore verdastro della buccia.1

Caratteristiche

Già in passato conosciuta per la sua maturazione molto tardiva, veniva utilizzata esclusivamente per apportare acidità e finezza ai mosti, mentre oggi si stanno valutando impieghi enologici diversi.

Uso enologico

Il vino che se ne ricava è giallo paglierino scarico, leggermente profumato, discretamente corposo, con alto livello acidico.

  1. A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, p. 70. ↩︎