Uva Coda di Pecora
Vitigno · Campania
Vitigno a bacca bianca casertano, omologo al Verdicchio di Caiazzo e al Verdone di Puglia. Non confondere col Coda di volpe. Area Monte Maggiore-Roccamonfina.
Descrizione e riconoscimento
Da non confondersi con il Coda di Volpe, dal quale differisce per caratteristiche ampelografiche, comportamento vegeto-produttivo ed areale di diffusione, questo vitigno a bacca bianca è invece probabilmente omologo ad altre varietà quali il Verdicchio di Caiazzo ed il Verdone di Puglia, con le quali condivide numerosi caratteri morfologici.1
Storia e diffusione
La sua diffusione è ora limitata all’area compresa tra il Monte Maggiore e il Roccamonfina, in particolare nel territorio del Comune di Galluccio, in provincia di Caserta.
Uso enologico
Non si conoscono le peculiarità organolettiche dei vini da esso ricavati.
- A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, p. 66. ↩︎

