Uva Ciocchellone
Vitigno · Emilia-Romagna
7° Durone o Ciocchellone
TRALCIO: Rossigno-gialliccio alla base, verde al sommo, arrossante nei nodi ben ingrossati, prismatico, striato; a internodi uguali o minori del peduncolo della foglia.
FOGLIA: Lembo a 5 lobi poco incisi, al più, meno di ¼; gli inferiori piuttosto divaricanti, un po’ ripiegato al basso; a denti poco incisi con mucroncino acuto. La pagina superiore è di color verde chiaro, l’inferiore glabra o appena pubescente sulla base delle nervature principali salienti.
PEDUNCOLO: Rossigno, poco ingrossato alla base, genicolato, poco contorto, minore della nervatura principale, leggermente rigonfio e incurvato al sommo.
GRAPPOLO: Conico, non molto denso, lungo 13-20 cm, a peduncolo un po’ lungo, verde-rossiccio, tenace, talvolta ligneo, e rachide verde.
ACINO: Ellissoidico, allungato, finemente punteggiato al sommo, anche di mm 22×18, talora compresso ai lati, polposo-sugoso, dolce, un po’ aromatico, a buccia non molto grossa, con cera mediocre. Alcuni acini interni restano sensibilmente più piccoli.
SEMI: 1-3 grandi, biondi.
Varietà anche questa poco coltivata, perché somministra solo uva da tavola. Del resto è ferace assai. Matura a metà settembre1.
Analisi del mosto (E. Ramazzini, 1887)
Campioni raccolti a San Cataldo; buccia gialla, uva da vino e da conserva. Mosto: glucosio 16,6; acidità totale 0,80; colore verde-gialliccio; sapore dolciastro. Osservazione: «coltivata alquanto nella pianura bassa».
E. Ramazzini, Uve principali della pianura modenese. Analisi, Modena, Tip. Moneti e Namias, 1887 (Quadro III — uve bianche).
- L. Malavasi – Contributo All’Ampelografia Modenese – 1879 ↩︎
Profilo ampelografico (Malavasi, 1879)
Tralcio. Rossigno-gialliccio alla base, verde al sommo, arrossante nei nodi ben ingrossati, prismatico, striato, a internodi uguali o minori del peduncolo della foglia.
Foglia. Lembo a 5 lobi poco incisi (al più meno di 1/4), gli inferiori piuttosto divaricanti, un po’ ripiegato al basso, a denti poco incisi con mucroncino acuto. Pagina superiore di color verde-chiaro, l’inferiore glabra o appena pubescente sulla base delle nervature principali salienti. Peduncolo rossigno, poco ingrossato alla base, geniculato, poco contorto, minore della nervatura principale, leggermente rigonfio ed incurvato al sommo.
Grappolo. Conico, non molto denso, lungo cent. 13-20, a peduncolo un po’ lungo, verde-rossiccio, tenace, talvolta ligneo, e rachide verde.
Acino. Ellissoidico, allungato, finamente punteggiato al sommo, anche mm. 22×18, talora compresso ai lati, polposo-sugoso, un po’ aromatico, a buccia non molto grossa con cera mediocre; alcuni acini interni restano sensibilmente più piccoli. Semi: 1-3 grandi, biondi.
Detta da Malavasi anche Durone bianco. Varietà poco coltivata.
L. Malavasi, Contributo all’ampelografia modenese, Modena, Tip. Cesare Olivari, 1879.
