Absinthium Romanum

Vino · Italia

Il vino all’assenzio dei Romani (Apicio I,3): Artemisia amaricante con terebinto, mastice, nardo, costo e zafferano. L’antenato del vermut.

L’absinthium romanum è il vino all’assenzio dei Romani: vino amaricato con l’Artemisia pontica e aromatizzato con terebinto, mastice, nardo, costo e zafferano. È l’antenato del vermut — il cui nome viene dal tedesco Wermut, «assenzio» — e dell’assenzio da bere: la più antica ricetta occidentale di questa famiglia di vini medicati.

Il testo di Apicio (I sec.)

Absinthium romanum sic facies: conditi Camerini praeceptis, utique pro absintio cessante, in cuius vicem absinti pontici purgati terebintique unciam thebaicam dabis, masticis, foli III, costi scripulos VI, croci scripulos III, vini cuiusmodi sextarios XVIII. carbones amaritudo non exigit.2

Testo latino dall’ed. Schuch (1867), libro I, 3.

Traduzione

Absinthium romanum. Si fa secondo il metodo del conditum di Camerino: ma quando manca l’assenzio pronto, in sua vece si mette assenzio pontico purificato, con un’oncia tebana di terebinto, del mastice, tre scrupoli di foglia di nardo, sei di costo, tre di zafferano, e diciotto sextarii di vino qualunque. L’amaro non richiede il fuoco.

È il capostipite di una lunga discendenza: i vini medicati all’assenzio attraversano tutto il Medioevo come rimedi, e sfociano, in età moderna, nel vermut e negli amari.

Come si prepara

Ingredienti

Dose di Apicio;1 tra parentesi l’equivalente metrico.

  • Vino: 18 sextarii — ≈ 9,8 l
  • Assenzio pontico (Artemisia pontica) purificato: q.b. (è l’amaro, va a gusto)
  • Terebinto (resina): 1 oncia «tebana» — ≈ 27 g
  • Mastice (resina di lentisco): q.b.
  • Foglia di nardo (folium): 3 scrupoli — ≈ 3,4 g
  • Costo (costus): 6 scrupoli — ≈ 6,8 g
  • Zafferano: 3 scrupoli — ≈ 3,4 g

Procedimento

  1. Seguire il metodo del conditum di Camerino (un vino aromatizzato di marca), ma al posto dell’assenzio pronto usare assenzio pontico purificato.
  2. Infondere nel vino l’assenzio con il terebinto, il mastice, la foglia di nardo, il costo e lo zafferano.
  3. A differenza del conditum paradoxum, «l’amaro non richiede il fuoco» (carbones amaritudo non exigit): non si cuoce, si lascia macerare a freddo.

Varietà e razze consigliate

L’uso di materie storiche è parte della ricetta: vino di uve antiche e assenzio (Artemisia) come amaricante, con gli aromi resinosi del commercio romano.

  1. Misure romane: oncia ≈ 27,3 g; scrupolo ≈ 1,14 g; sextarius ≈ 0,546 l. ↩︎
  2. Apici Caeli, De re coquinaria, libro I, 3 (ed. C. T. Schuch, Heidelberg, 1867). ↩︎