A Massa la coltivazione degli agrumi è documentata fin dagli estimi del Trecento (1339, 1398, 1427), sostenuta nei secoli dalle famiglie signorili — i Malaspina prima, i Cybo poi — e ricercata dai Medici per i giardini di Boboli. Il Limone Massese, commerciato in complementarità stagionale con quello di Sanremo, e l’Arancio Massese, di tradizione più antica ma sempre secondaria rispetto a vite e olivo, sono le due forme che questa storia ha lasciato in eredità.
- Arancio a calice corposo (C. Fideghelli, 2016)
- Arancio amaro Incannelato (C. Fideghelli, 2016)
- Arancio Massese ⬢ (Curk et al., 2022)
- Bizzarria (C. Fideghelli, 2016)
- Cedro di Firenze (C. Fideghelli, 2016) FI
- Fetifero (C. Fideghelli, 2016)
- Incanellato (C. Fideghelli, 2016; Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016))
- Limone cedrato di Spadafora [Piretto (Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. II, «Elenco dei sinonimi e nome principale delle cultivar»)] (C. Fideghelli, 2016)
- Limone Massese ⬢ [scorzoni, limoni nostrali di Massa] (Curk et al., 2022)
Legenda — ⬢ scheda con contenuto proprio (descrizione pomologica o ricerca storica); senza segno = voce censita, ancora da svolgere · tra [quadre] i sinonimi storici · tra (tonde) le fonti · sigle = province di diffusione · int./alloc. = vitigno internazionale/alloctono
