Frutti antichi della Puglia

La storia della Puglia, dalle origini alla prima guerra mondiale, è essenzialmente storia agraria: l’agricoltura fu la principale occupazione e la fonte di reddito quasi esclusiva dei suoi abitanti, e perfino le industrie locali ne dipendevano. Salvo il Gargano boscoso, il Tavoliere cerealicolo e l’Alta Murgia pastorale, il paesaggio agrario è stato da epoca remota quello dell’oliveto, del vigneto e del mandorleto.

Lo documentano con precisione i viaggiatori e i geografi rinascimentali. Leandro Alberti, che nel 1550 percorse tutta la regione, scriveva della Terra di Bari che era «una regione molto copiosa di mandorle et olive», dove si vedevano veri e propri «boschi di quegli alberi»; e della Terra d’Otranto che, «quantunque è gran parte pietrosa, et colline senza fiumi», non mancava «di abbondanza di vino, d’olio». Le voci sono raccolte qui sotto per specie.

Agrumi

Agrumi

37 schede
Albicocche

Albicocche

22 schede
Ciliegie

Ciliegie

37 schede
Fichi

Fichi

66 schede
Mandorli

Mandorli

141 schede
Mele

Mele

7 schede
Noci

Noci

2 schede
Pere

Pere

57 schede · 1 in lavorazione
Pesche

Pesche

11 schede
Susine

Susine

16 schede