La storia della Puglia, dalle origini alla prima guerra mondiale, è essenzialmente storia agraria: l’agricoltura fu la principale occupazione e la fonte di reddito quasi esclusiva dei suoi abitanti, e perfino le industrie locali ne dipendevano. Salvo il Gargano boscoso, il Tavoliere cerealicolo e l’Alta Murgia pastorale, il paesaggio agrario è stato da epoca remota quello dell’oliveto, del vigneto e del mandorleto.
Lo documentano con precisione i viaggiatori e i geografi rinascimentali. Leandro Alberti, che nel 1550 percorse tutta la regione, scriveva della Terra di Bari che era «una regione molto copiosa di mandorle et olive», dove si vedevano veri e propri «boschi di quegli alberi»; e della Terra d’Otranto che, «quantunque è gran parte pietrosa, et colline senza fiumi», non mancava «di abbondanza di vino, d’olio». Le voci sono raccolte qui sotto per specie.










