Il nome stesso della regione parla di terra coltivata: Campania deriverebbe dal latino campus — pianura, campagna aperta — e per contaminazione dall’osco Kampanom, che indicava l’area attorno all’antica Capua. È la stessa radice dell’espressione Campania Felix, che alludeva insieme alla mitezza del clima e alla fertilità del suolo.
Quella fertilità ha una causa precisa: le aree vulcaniche, le cui eruzioni hanno arricchito di elementi minerali i suoli delle pianure circostanti. Sommata a un’escursione che va dal clima temperato delle coste a quello continentale dell’interno appenninico, ha permesso lo sviluppo di una frutticoltura estremamente varia, con specie dalle esigenze climatiche lontanissime fra loro che convivono a poche decine di chilometri. Le voci sono raccolte qui sotto per specie.











