Basta guardare una carta del Mediterraneo per capire il ruolo della Sicilia: è stata il primo approdo di moltissime specie da frutto venute dall’Oriente con le migrazioni dei popoli, ed è accertato che per di qui sono entrate in Europa prima di diffondersi lungo la sponda settentrionale del Mediterraneo. L’Isola non è stata solo una porta, però: molte di quelle specie vi hanno trovato acclimatazione stabile.
Il merito è di un’orografia che concentra climi diversissimi in poco spazio — dal livello del mare a quote coltivabili oltre i 1.000 metri, con un interno collinare arido e cerealicolo — e soprattutto del massiccio dell’Etna, che fa mondo a sé, con una diversificazione ambientale che si traduce in un’ampia varietà di specie coltivate. Da almeno tre secoli questa ricchezza è documentata da trattati che non si limitano a elencare, ma descrivono con cura aree di coltivazione e varietà. Le voci sono raccolte qui sotto per specie.













