L’agricoltura è arrivata in Sardegna circa 6-7.000 anni fa, attraverso i contatti fra le popolazioni mediterranee e le civiltà del Medio Oriente. I reperti preistorici documentano la rapida affermazione dei cereali, ma anche la diffusione di vite, olivo, fico, melograno e carrubo come elementi della nascente economia rurale dell’Isola.
C’è però un dato che vale la pena non addolcire: nonostante molte legnose spontanee avessero un uso alimentare consolidato — perastro, sorbo, mora, corbezzolo, mirto — o servissero per l’olio, come oleastro e lentisco, esse non hanno quasi mai dato origine a risorse frutticole autoctone. Nello sviluppo agricolo prevalse il criterio dell’imitazione di modelli esterni e dell’acquisizione di risorse genetiche alloctone: lo mostrano bene i rapporti fra civiltà nuragica e fenicia, che fu tra le maggiori esportatrici di tecnologie agricole. Le voci sono raccolte qui sotto per specie.











