Pesca Cesarini
Frutto · Emilia-Romagna, Veneto
Cultivar di pesco autoctona della Veneto (Atlante CREA).
Cultivar di pesco autoctona segnalata in Veneto dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Emilia-Romagna.2
Descrizione pomologica
Origine. individuata a Campagnola (Verona) dal Sig. Comino nel 1949
Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo elevato, glandole fogliari reniformi, fiore campanulaceo, fioritura intermedia, di buona entità, allegazione buona al Nord, media al Sud, produttività medio- elevata al Nord, medio-scarsa al Sud
Frutto. dimensione medio-grossa, forma globosa, leggermente o mediamente asimmetrica, apice leggermente incavato, sutura superficiale, buccia mediamente tomentosa e mediamente spessa, bianco-verdastra, sovraccolore rosso intenso sfumato sul 30-40% della superficie, polpa bianca, mediamente soda, spicca, tessitura fine, di sapore buono, equilibrato, nocciolo medio, subgloboso
Maturazione. fine agosto
Sensibilità alle avversità. poco sensibile alla bolla
Valutazione d’insieme. interessante per una frutticoltura familiare sia per le buone carattistiche qualitative dei frutti che per la scarsa suscettibilità alla bolla, carattere molto interessante anche per programmi di miglioramento genetico
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di C. Fideghelli, G. Della Strada, A. Liverani. Bibliografia citata dalla scheda: Branzanti e Sansavini, 1965; Della Strada et al., 1984.
