Nocciola Tonda di Giffoni

Frutto · Campania

Cultivar di nocciolo autoctona della Campania (Atlante CREA).

Cultivar di nocciolo autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. Salerno, diffusa in molte regioni corilicole ma soprattutto in Campania. Pianta vigoria media, portamento semi-eretto, attitudine pollonifera elevata, fioritura femminile intermedia, fioritura maschile precoce, proterandra, germogliamento precoce, impollinatori Camponica, Mortarella, Riccia di Talanico, Tonda Bianca, produttività elevata

Frutto. lunghezza involucro più lungo della nucula, dimensione medio-grossa (2,5-2,8 g), forma sferoidale (i.r. 0,95), guscio spessore medio, colore marrone chiaro, presenze striature media, resa in sgusciato medio- elevata (48-50%), seme sferoidale scarsamente fibroso, pelabilità elevata (80-90%) Raccolta precoce in Campania, medio-tardiva al centro-nord

Sensibilità alle avversità. elevata sensibilità ad eriofide, mediamente sensibile a balanino

Valutazione d’insieme. cultivar dotata di alta adattabilità e capacità di ambientamento anche in areali diversi dall’area tipica di coltivazione dove può manifestare accentuata scalarità di maturazione delle nucule. I frutti possono essere utilizzati per il consumo diretto e la trasformazione industriale. Ottima la qualità dei frutti. L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Nocciola di Giffoni” è stata riconosciuta con Regolamento (CE) n. 2325 nel 1997, successivamente modificato dal Regolamento CE n.1257/2006.

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Nocciolo», scheda a cura di P. Piccirillo e M. Petriccione . Bibliografia citata dalla scheda: Manzo e Tamponi, 1982; Tombesi, 1985.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎