Nocciola Camponica
Frutto · Campania
Cultivar di nocciolo autoctona della Campania (Atlante CREA).
Cultivar di nocciolo autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. rinvenuta nell’Avellinese, diffusa in provincia di Avellino in Campania. Pianta vigoria elevata, portamento eretto, attitudine pollonifera elevata, fioritura femminile intermedia, fioritura maschile precoce, proterandra, germogliamento tardivo, impollinatori Mortarella, Riccia di Talanico, Tonda Bianca, produttività medio-elevata
Frutto. lunghezza involucro più lungo della nucula, dimensione grossa (3,5 g), forma sferoidale (i.r. 0,95), guscio di spessore medio, colore marrone chiaro, presenza striature bassa, resa in sgusciato media (45%), seme sferoidale scarsamente fibroso, pelabilità elevata (70-80%) Raccolta precoce
Sensibilità alle avversità. mediamente sensibile ad eriofide e balanino
Valutazione d’insieme. cultivar produttiva che si adatta ai terreni argillosi anche nelle aree ad altimetria più elevata. La buona pezzatura del frutto e le buone caratteristiche organolettiche la rendono particolarmente idonea al consumo da tavola.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Nocciolo», scheda a cura di P. Piccirillo e M. Petriccione. Bibliografia citata dalla scheda: Manzo e Tamponi, 1982; Tombesi, 1985.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
