Fico Colummone
Frutto · Lazio, Puglia
Cultivar di fico autoctona della Lazio (Atlante CREA).
Cultivar di fico autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Puglia.2
Descrizione pomologica
Origine. non nota. Varietà antica, presente nella Puglia del Salento (Lecce), su terreni calcarei e freschi (Vallese 1909, Donno 1951, Minonne et al. 2002). A Monopoli e Polignano a mare (Bari) è stato selezionato l’ecotipo Petrelli, o Patrell, con ottima resa molto precoce (Ferrara E. 1990, Minonne 2007 e 2011). Il Fiorone di S. Antonio di Basilicata è biotipo dissimile.
Albero. vigoria media, portamento aperto, lamina fogliare quasi sempre più larga che lunga, poco vellutata in pagina inferiore, prevalentemente pentalobata, meno trilobata, tipo di fruttificazione bifera, produttività elevata
Frutto. fioroni e forniti: dimensione dei fioroni molto pesante, dei forniti pesante, forma piriforme globosa, collo breve e stretto, ostiolo chiuso, buccia verde intenso, più pallida nei forniti, polpa da rosata a rossa, con acheni grossi e numerosi nei forniti, sapore delicato non mieloso nei fioroni, dolcissimo nei forniti
Maturazione. molto precoce nei fioroni, precoce nei forniti
Sensibilità alle avversità. limitata alle spaccature causate dalle piogge
Valutazione d’insieme. varietà assai pregiata per le epoche di maturazione e per elevata qualità dei frutti. La precocissima Petrelli alimenta un ricco mercato europeo
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Fico», scheda a cura di F. Minonne, G. Ferrara, A. Mazzeo, P. Venerito, M. Greggio. Bibliografia citata dalla scheda: Capua 1988, Ferrara e Vendola 1990, Ferrara et al. 2016, Limongelli e De Benedictis 1990, Minonne 2007.
