Fico Albo
Frutto · Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Veneto
Cultivar di fico autoctona della Veneto (Atlante CREA).
Cultivar di fico autoctona segnalata in Veneto dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Liguria.2
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Emilia-Romagna.3
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Toscana.4
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Umbria.5
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Basilicata.6
Descrizione pomologica
Origine. secondo Gallesio 1817 1821 era il Ficus Albiceratae di Colummella (Hort) e Plinio (De Ficis gen. e 18. P.264), presente tanto lungo le coste quanto sull’Appennino Lombardo, sconosciuto in Spagna e in Provenza. Gasparrini 1845 descrive come Albo un ecotipo napoletano diffusissimo, ma poco rispondente alle descrizioni di Gallesio
Albero. vigoria media, portamento semieretto, lamina fogliare trilobate e pentalobate, lembo largo, lobi lunghi, tipo di fruttificazione bifera, con netta prevalenza di fioroni ma con forniti pregiati, produttività media o elevata
Frutto. fioroni (e forniti): dimensione media (nei forniti è piccola), forma campaniforme compressi alla corona, con collo largo e peduncolo corto (forniti sferico appiattiti con peduncolo legnoso), buccia verde chiaro che vira al giallo dorato nei fioroni (giallo verde nei forniti), polpa ambrata e rosata nei fioroni (rossastra nei forniti) succosa, sapore delicato, mielato, mai caustico
Maturazione. precoce nei fioroni, intermedia nei forniti
Sensibilità alle avversità. la cultivar è sensibile alla Botrytis cinerea e alle piogge che provocano spaccature
Valutazione d’insieme. varietà valida e diffusa, perché resiste ai freddi (se ben esposto produce anche in alta collina) e dà frutti gradevolissimi al palato, ottimi per marmellate
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Fico», scheda a cura di U. Fiorini, E. Giordani, G. Grassi, V. Nencetti, L. Tommasi. Bibliografia citata dalla scheda: Arice 2013, Fiorini 2000, Baldini 1995, Mazzeo e Tommasi 2007, Nanni 1987.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
