Nocciola Tonda Gentile Romana
Frutto · Lazio
Cultivar di nocciolo autoctona della Lazio (Atlante CREA).
Cultivar di nocciolo autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Sinonimia accertata su base molecolare. Gli ecotipi laziali Nocciola Meloni e Nocciola della Madonnella sono risultati geneticamente identici alla Tonda Gentile Romana: sono cioè la stessa cultivar sotto nomi locali diversi.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016 — capitoli «Il nocciolo» e «Il castagno».
Descrizione pomologica
Origine. Lazio, comprensorio Cimino-Sabatino (VT, RM) Pianta vigoria media, portamento semi-eretto, attitudine pollonifera media, fioritura femminile intermedia, fioritura maschile intermedia, proterogino-omogama, germogliamento intermedio, impollinatori Nocchione, Tonda di Giffoni, produttività medio-elevata
Frutto. lunghezza involucro uguale alla nucula, dimensione medio-grosso (2,5-2,7 g), forma sferoidale (i.r. 0,95), guscio spessore sottile, colore marrone chiaro, presenza striature medio-bassa, resa in sgusciato media (45%), seme sferoidale poco fibroso, pelabilità medio-bassa (50-60%) Raccolta media
Sensibilità alle avversità. bassa sensibilità ad eriofide, mediamente sensibile al balanino
Valutazione d’insieme. i frutti sono destinati all’utilizzo industriale poiché presentano ottime qualità organolettiche. Viene coltivata prevalentemente nel Lazio; si adatta facilmente a nuovi areali di coltura.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Nocciolo», scheda a cura di V. Cristofori. Bibliografia citata dalla scheda: Manzo P. e Tamponi G., 1982.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
