Pesca Madonna d’Agosto

Frutto · Calabria

Cultivar di pesco autoctona della Calabria (Atlante CREA).

Cultivar di pesco autoctona segnalata in Calabria dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. sconosciuta. Presente nel territorio calabrese (provincia di Catanzaro) da molto tempo e coltivata ancora con successo. È una “pesca noce” molto simile alle sbergie siciliane e la cui origine è probabilmente comune

Albero. vigoria media, fabbisogno in freddo medio-scarso, glandole fogliari reniformi, fiore rosaceo, fioritura medio-precoce, intensità medio-elevata, allegagione medio-elevata, produttività medio- elevata

Frutto. dimensione piccola, forma oblata, simmetrica, apice incavato, linea di sutura superficiale, umbone assente, cavità peduncolare medimente profonda, buccia glabra, aderente, di colore bianco-verde, sovraccolore assente, polpa bianco-verde, con rosso in polpa assente e rosso al nocciolo assente, soda, fondente, tessitura fine, sapore buono, equilibrato, nocciolo medio, subgloboso, aderente, scatolato assente

Maturazione. 26 giorni dopo Redhaven

Sensibilità alle avversità. sensibilità alle manipolazioni scarsa

Valutazione d’insieme. per le sue caratteristiche di elevata qualità (sapore e aroma), la sua coltivazione si è estesa negli ultimi 20 anni e nei mercati locali spunta prezzi nettamente superiori a quelli delle nettarine moderne

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di N. Grillone, R. Mafrica, C. Fideghelli. Bibliografia citata dalla scheda: Agabbio et al., 1994; Bellini et al., 1990.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎