Uva Rossara

Vitigno · Emilia-Romagna

Rossetta. È di due sorta: altra ha il picciuol rosso, le grana lunghette e non così grosse: questa non è tanto cattiva, benchè il suo vino non sia tanto di durata: non ha però molto colore, e riesce insipido, ma ubbriaca però più di tutte le uve. L’altra ha grana rotonde, grosse ed è meno colorita, nè ha picciuol rosso. Questa più propriamente è detta Rossara: il suo vino è senza colore, insipido, ed inebria inavvedutamente, ma non dura1.

Nel censimento Du Tillot del 1771 la rossara era piuttosto diffusa, presente in nove distretti dei Ducati fra le uve rosse.2

  1. Maini, Luigi – L’Indicatore Modenese n. 14 “Catalogo alfabetico di quasi tutte le uve o viti conosciute e coltivate nelle provincie di Modena e Reggio secondo i loro nomi volgari con altre osservazioni relative” – 1851 ↩︎
  2. Censimento Du Tillot, 1771. ↩︎

Nome dialettale reggiano: russèra (uva rossa), «Rossara» o «Rossana» (Carlo Casali, I nomi delle piante nel dialetto reggiano, Reggio Emilia, 1915).