Il nome Maiolus richiama il vitigno Maiolo, citato nel 1304 dall’agronomo bolognese Pier De Crescenzi nel suo trattato agronomico in latino. Già allora era considerato tra le varietà maggiormente diffuse nella zona bolognese, conferendo al vino una solida connessione storica con i Colli Bolognesi.
Vitigni e storia dei cultivar
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Negretto: coltivato da secoli nelle colline bolognesi, con allevamento in alberello a partire dalla metà dell’Ottocento fino al dopoguerra, sfidando le sue elevate esigenze qualitative.
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Maiolo: varietà antica, utilizzata fin dal Medioevo nel territorio felsineo fino all’Ottocento.
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Barbera (15 %): introdotta verso metà Ottocento, ha trovato condizioni pedo-climatiche favorevoli nei Colli Bolognesi, offrendo struttura e freschezza.
Vigne e territorio
Impianti allevati a guyot, 30 e 32 anni, su terreni di medio impasto, medio impasto-argilloso e franco-argilloso su una grave della riva sinistra del torrente Samoggia (Bazzano – Valsamoggia, BO). Resa: 50 Q.li/ha; vendemmia: fine settembre – inizio ottobre.
Vinificazione (“Metodo Erioli”)
Uve selezionate e vendemmiate a mano. Pigiatura, diraspatura e fermentazione con macerazione a 18–23 °C per circa 20 giorni, con rimontaggi giornalieri in tini conici di legno. Sfrutta lieviti indigeni per maggiore territorialità.
Affinamento e longevità
Affinato circa un anno in tonneau in quercia francese, seguito da breve riposo in vasca d’acciaio. Imbottigliamento artigianale. Longevità eccezionale: 30–40 anni in annate favorevoli; bottiglie aperte dopo 15 anni hanno mantenuto colore e integrità.
Caratteristiche organolettiche
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Colore: rosso rubino intenso e carico
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Profumo: bouquet etereo e caratteristico di olive nere in salamoia, ribes nero norvegese, amarena, tamarindo, bergamotto, resine silvestri, ciliegie nere, rosa in fiore, frutti di sottobosco, bacche di biancospino, iodio, cotogna, garofano, note balsamiche
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Sapore: asciutto, fresco, piacevole, ricco, complesso, elegante; tannini morbidi, persistenti, in continua evoluzione
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Tenore alcolico: 13 % Vol.
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Estratto secco netto: 32
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Solfiti totali: 35 mg/l
Abbinamenti gastronomici consigliati
Ideale con piatti robusti e saporiti:
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Paste al ragù, tartare di carne, lombo di maiale al forno con lardo e olive taggiasche
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Cinghiale al ginepro, salsicce e costine di maiale alla brace, spezzatino agli aromi
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Arrosticini, selvaggina, brasati stracotti anche al tartufo
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Pesce: anguilla alla brace o in umido
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Formaggi stagionati importanti
– In annate eccezionali, versione passita perfetta con pinza e panone, dolci tradizionali bolognesi
Filiera artigianale e Metodo Erioli
Maiolus è il vino più artigianale dell’azienda. È il risultato di un “Metodo Erioli” studiato per coltivazione, vinificazione e affinamento, espressione autentica del terroir e della tradizione artigiana bolognese.



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