Susina Regina Claudia Gialla
Frutto · Lazio, Marche, Umbria
Cultivar di susino autoctona della Lazio (Atlante CREA).
Cultivar di susino autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Marche.2
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Umbria.3
Descrizione pomologica
Origine. antica cultivar probabilmente italiana, portata poi in Francia e dedicata a Claudia, prima moglie di Francesco I (1499), o forse arrivata in Francia dal Medio Oriente. Giorgio Gallesio (1817), nel suo trattato, ha scritto che è una remota varietà italiana, forse già nota ai Latini, diffusasi in tutta l’Italia, poi passata, ai tempi di Caterina de Medici, in Francia, successivamente in Germania e Inghilterra, poi in tutta l’Europa. Attualmente è diffusa in modo sporadico in tutta Italia
Albero. vigoria media, con portamento espanso, fabbisogno in freddo non determinato, fiore di medie dimensioni, fioritura intermedia, autocompatibile/autoincompatibile autocompatibile, produttività medio-elevata
Frutto. dimensione medio-grossa, forma sferoidale, a volte un po’ oblata, buccia giallo oro, a volte con aloni rosa e punteggiature rosse all’insolazione, sottile, leggermente pruinosa, polpa giallo-verdastra, mediamente succosa, di buona consistenza, sapore ottimo, dolce e aromatico, nòcciolo medio-piccolo, semiaderente
Maturazione. scalare, da metà agosto
Sensibilità alle avversità. pianta molto rustica
Valutazione d’insieme. ancora oggi valida per i mercati locali e per uso familiare per le eccellenti caratteristiche organolettiche dei frutti, che sono idonei anche per marmellate e confetture
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Susino», scheda a cura di G. Della Strada, P. Engel. Bibliografia citata dalla scheda: Gallesio G., 1817; Tamaro D., 1915; Dalla Ragione I., 2009.
