Pesca Vesuvio
Frutto · Campania
Cultivar di pesco autoctona della Campania (Atlante CREA).
Cultivar di pesco autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. cultivar campana, ottenuta da un semenzale individuato nel 1930, selezionata e descritta da Domenico Casella dell”Istituto di Coltivazioni Arboree della Facoltà di Agraria di Portici (Napoli)
Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo medio-elevato (700-900), glandole fogliari globose, fiore rosaceo, fioritura precoce, intensità elevata, allegagione medio-elevata, produttività elevata
Frutto. dimensione medio (120-160g), forma da rotonda a leggermente oblata, leggermente asimmetrica, apice incavato, linea di sutura incavata, umbone assente, cavità peduncolare mediamente profonda, buccia tomentosità media, aderente, di colore giallo intenso, sovraccolore rosso, diffuso sul 50%, medio, sfumato, polpa aranciato, con rosso in polpa assente e rosso al nocciolo scarso, mediamente soda, non fondente, tessitura media, sapore ottimo, equilibrato, nocciolo medio, subgloboso, aderente, scatolato assente
Maturazione. 20 giorni dopo Redhaven (II-III decade di luglio)
Sensibilità alle avversità. elevata resistenza alle basse temperature; sensibilità alle manipolazioni bassa.
Valutazione d’insieme. superata dal punto di vista tecnologico ma ancora coltivata soprattutto per il consumo fresco nelle province di Napoli e Caserta
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di O. Insero, P. Rega, M. Petriccione. Bibliografia citata dalla scheda: Bellini, 1972; Morettini et al., 1962; Monastra et al., 1984; Sansavini et al., 1974; Rotundo et al., 2001; Insero e Rega, 2008.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
