Pesca Regina di Londa

Frutto · Toscana

Cultivar di pesco autoctona della Toscana (Atlante CREA).

Cultivar di pesco autoctona segnalata in Toscana dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. ottenuta a Londa (Firenze) da genealogia sconosciuta; individuata casualmente da A. Leoni di Londa intorno al 1955

Albero. vigoria media, fabbisogno in freddo medio (500-700), glandole fogliari reniformi, fiore campanulaceo, fioritura intermedia, intensità elevata, allegagione elevata, produttività elevata

Frutto. dimensione grosso, forma rotondo-oblata, leggermente asimmetrica, apice incavato, linea di sutura incavata, umbone assente, cavità peduncolare poco profonda, buccia tomentosità scarsa, semiaderente, di colore bianco, sovraccolore rosso, diffuso sul 40%, medio, sfumato e marezzato, polpa bianca, con rosso in polpa assente e rosso al nocciolo medio, soda, fondente, tessitura media, sapore buono, equilibrata, nocciolo medio, globoso, spicco, scatolato assente

Maturazione. 60 giorni dopo Redhaven.

Sensibilità alle avversità. sensibilità alle manipolazioni scarsa, molto sensibile a moniliosi

Valutazione d’insieme. diffusa un po’ ovunque in Toscana e in Italia

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di E. Giordani, E. Picardi. Bibliografia citata dalla scheda: Bellini e Bini, 1976; Bellini et al., 1976 e 2000; Della Strada et al., 1986; Fideghelli et al., 1980.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎