Pesca Montecorona

Frutto · Umbria

Cultivar di pesco autoctona della Umbria (Atlante CREA).

Cultivar di pesco autoctona segnalata in Umbria dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. cultivar umbra, individuata nel 1954 presso la tenuta Montecorona sita nelle vicinanze di Umbertide (Perugia) da dove si è diffusa alle province di Terni e Perugia

Albero. vigoria media, fabbisogno in freddo medio-elevato, glandole fogliari non note, fiore rosaceo, fioritura tardiva, intensità di fioritura medio-elevata, allegagione medio-elevata, produttività media

Frutto. dimensione medio-grossa, forma rotonda, poco simmetrica; apice arrotondato, linea di sutura superficiale, umbone assente; cavità peduncolare mediamente profonda, buccia tomentosità media, aderente, di colore giallo, sovraccolore rosso, diffuso sul 85%, medio, sfumato-punteggiato, polpa gialla, con rosso in polpa assente e rosso al nocciolo scarso, mediamente soda, fondente, tessitura media, sapore equilibrato, buono, aromatico, nocciolo medio, subgloboso, spicco, scatolato presente fino al 10% dei frutti

Maturazione. prima-seconda decade di agosto

Sensibilità alle avversità. resistenza alle manipolazioni scarsa, bassa suscettibilità alle gelate tardive.

Valutazione d’insieme. varietà apprezzata per il consumo fresco per le ottime caratteristiche organolettiche dei frutti, caratterizzati, però, dalla breve vita commerciale. Sta riscoprendo un certo interesse per la coltivazione, soprattutto nella media ed alta valle del Tevere e in Umbria, dove ha avuto origine, per la fioritura tardiva, che permette di ridurre i rischi di danni da gelate primaverili

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di F. Famiani, M. Gramaccia. Bibliografia citata dalla scheda: Branzanti e Sansavini, 1965; Jacoboni, 1957.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎