Pesca Crasiommolo
Frutto · Lazio
Cultivar di pesco autoctona della Lazio (Atlante CREA).
Cultivar di pesco autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. si tratta di una “pesca noce” diffusa negli orti familiari dell’Agro di Velletri da moltissimi anni. Esistono altri cloni (Crasiommolo A, Crasiommolo B, Crasiommolo C) a polpa aderente e spiccagnola, di dimensioni molto piccole o piccole e con varie sfumature di colore della buccia
Albero. vigoria media, fabbisogno in freddo non determinato, glandole fogliari globose, fiore campanulaceo, fioritura medio-tardiva, intensità medio-elevata, allegagione medio-elevata, produttività medio-elevata
Frutto. dimensione piccolo, forma rotonda, simmetrica, apice sporgente, linea di sutura superficiale, umbone assente, cavità peduncolare media, buccia tomentosità assente, aderente, di colore bianco, sovraccolore rosso, diffuso sul 40%, brillante, sfumato-punteggiato, polpa bianca, con rosso in polpa assente e rosso al nocciolo assente, mediamente soda, fondente, tessitura fine, sapore buono, equilibrato, nocciolo medio-grosso, globoso, spicco, scatolato assente
Maturazione. dalla seconda settimana di agosto a fine mese
Sensibilità alle avversità. sensibilità alle manipolazioni medio-elevata
Valutazione d’insieme. alcuni cloni sono simili alle varietà Madonna di Giugno, Madonna di Luglio, Madonna di Agosto o Marendelle diffuse in Calabria. Altre nettarine simili, molto profumate, sono apprezzate sui mercati della Sicilia orientale con il nome di “Sberge”
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di I. Barbagiovanni, R. Pavia. Bibliografia citata dalla scheda: CRA FRU/ARSIAL, 2009.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
