Pesca Bella di Borgo d’Ale

Frutto · Piemonte

Cultivar di pesco autoctona della Piemonte (Atlante CREA).

Cultivar di pesco autoctona segnalata in Piemonte dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. cultivar di origine ligure (si identifica probabilmente con l’Albenga)

Albero. vigoria medio-elevata, fabbisogno in freddo elevato (>900 ore), glandole fogliari reniformi, fiore rosaceo, fioritura intermedia, intensità elevata, allegagione elevata, produttività elevata e costante

Frutto. dimensione medio-grossa, forma rotonda, simmetrica, apice incavato, linea di sutura superficiale, umbone assente, cavità peduncolare profonda; buccia tomentosità media, aderente, di colore bianco, sovraccolore rosso, diffuso sul 60%, medio, sfumato-marezzato, polpa bianca, con rosso in polpa scarso e rosso al nocciolo presente, mediamente soda, fondente, tessitura fine, sapore molto buono, intensamente aromatico, nocciolo medio, globoso, spicco, scatolato assente

Maturazione. prima decade di agosto, una ventina di giorni dopo Redhaven

Sensibilità alle avversità. sensibilità alle manipolazioni elevata, resistente alle gelate invernali, ma sensibile ai ritorni di freddo primaverili

Valutazione d’insieme. ancora diffusa a livello di piccoli impianti, prevalentemente nel distretto peschicolo di Borgo d’Ale in provincia di Vercelli, dov’è tradizionalmente coltivata per il consumo fresco

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di N. Ansaldi, L. Berra. Bibliografia citata dalla scheda: Branzanti e Sansavini, 1965.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎