Nocciola Riccia di Talanico
Frutto · Campania
Cultivar di nocciolo autoctona della Campania (Atlante CREA).
Cultivar di nocciolo autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. rinvenuta in provincia di Caserta, diffusa in Campania Pianta vigoria media, portamento semi-eretto, attitudine pollonifera elevata, fioritura femminile intermedia, fioritura maschile precoce, proterandra, germogliamento intermedio, impollinatori Mortarella, Tonda Bianca, Tonda di Giffoni, produttività elevata
Frutto. lunghezza involucro più lungo della nucula, dimensione media (2,0-2,2 g), forma ovata (i.r. 0,85), guscio di spessore medio, colore marrone chiaro, presenza striature media, resa in sgusciato elevata (50%), seme ovato scarsamente fibroso, pelabilità elevata (80%) Raccolta precoce-media
Sensibilità alle avversità. mediamente sensibile ad eriofide e balanino
Valutazione d’insieme. cultivar caratterizzata da alta adattabilità ambientale e buona produttività. Le ottime caratteristiche organolettiche dei frutti e la buona resa alla sgusciatura, la rendono adatta alla trasformazione industriale.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Nocciolo», scheda a cura di P. Piccirillo e M. Petriccione. Bibliografia citata dalla scheda: Manzo e Tamponi, 1982; Tombesi, 1985.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
