Nocciola Barrettona

Frutto · Lazio

Cultivar di nocciolo autoctona della Lazio (Atlante CREA).

Cultivar di nocciolo autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. sconosciuta, diffusa in Lazio nel comprensorio dei Monti Cimini (VT) Pianta vigoria medio-elevata, portamento semi-eretto, attitudine pollonifera bassa, fioritura femminile intermedia, fioritura maschile intermedia, proterandra, germogliamento intermedio, impollinatori Nocchione, Tonda Gentile Romana, produttività elevata

Frutto. lunghezza involucro più corto della nucula dimensione grossa (3,0-3,2 g), forma sferoidale-oblata (i.r. 1,10), guscio di spessore medio, colore marrone chiaro, presenza striature bassa, resa in sgusciato bassa (40- 42%), seme sferoidale scarsamente fibroso, pelabilità elevata (80-85%) Raccolta medio-tardiva (seconda decade di settembre in Lazio)

Sensibilità alle avversità. sensibilità ad eriofide medio-bassa, mediamente sensibile a balanino

Valutazione d’insieme. i frutti sono destinabili all’utilizzo industriale. Viene coltivata in alcune aree del Lazio, sparsa tra i noccioleti del comprensorio. L’epoca di fioritura intermedia ne ha determinato in passato l’utilizzazione come impollinatore di Tonda Gentile Romana.

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Nocciolo», scheda a cura di V. Cristofori. Bibliografia citata dalla scheda: Piazza et al., 2003; De Salvador, 2005.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎