Fico Paradiso
Frutto · Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Puglia, Toscana
Cultivar di fico autoctona della Liguria (Atlante CREA).
Cultivar di fico autoctona segnalata in Liguria dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Toscana.2
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Campania.3
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Puglia.4
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Basilicata.5
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Calabria.6
Descrizione pomologica
Origine. sconosciuta. In Italia da vari secoli in Puglia, Basilicata e Campania. Gallesio 1817 riteneva che dal Napoletano fosse stato diffuso in Liguria, non ancora in Toscana e Francia. Biotipi quasi corrispondenti a questa del Gallesio sono ora in Calabria, Toscana e Puglia garganica. Diversa è in Puglia e Campania una Paradiso praticamente unifera con fioroni viola, a forma piriforme appiattita (Minonne et al. 2011), che fu segnalata anche nel Napoletano da Gasparrini 1845
Albero. vigoria media, portamento espanso, internodi lunghi, lamina fogliare da intera a pentalobata, tipo di fruttificazione bifera, con fioroni non sempre abbondanti ma ottimi e forniti che non richiedono caprificazione, produttività elevata
Frutto. fioroni (e forniti): dimensione media, forma piriforme allungata (nei forniti piriforme), buccia giallo verdastra sfumata di violaceo alla base, fessurata se matura, polpa ambrata rosata, in ricettacolo leggermente violaceo, sapore dolcissimo (nei forniti dolce)
Maturazione. precoce nei fioroni, intermedia nei forniti
Sensibilità alle avversità. i frutti sono sensibili all’ammezzimento
Valutazione d’insieme. varietà diffusa nelle aree costiere italiane soprattutto del Sud. E’ apprezzata per la grande dolcezza sia dei fioroni che dei forniti. I forniti stramaturi in pianta acquistano aroma caratteristico e gradevole
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Fico», scheda a cura di F. Minonne, U. Fiorini, R. Mafrica, E. Pavone, P. Venerito. Bibliografia citata dalla scheda: Biscotti 2009, Nanni 1987, Pavone et al. 2001, Polizzi 1873, Vallese 1909.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
