Ciliegia Visciola Nana dei Castelli
Frutto · Lazio
Cultivar di ciliegio autoctona della Lazio (Atlante CREA).
Cultivar di ciliegio autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. varietà di origine non nota, diffusa in molte aree dei “Castelli Romani”, provincia di Roma
Albero. vigoria medio-elevata, portamento assurgente, ramo a frutto prevalente dardi o mazzetti, fioritura II decade aprile, di entità medio-elevata, impollinatori autocompatibile, produttività medio-elevata
Frutto. dimensione piccolo (g 2,9), peduncolo corto (mm 27,5), forma reniforme, buccia di colore rosso scuro, polpa di colore rosso scuro, succo nero-rosso, di buona qualità gustativa; aderente al nocciolo. R.S.R.: 16,0 °Brix; pH 2,7; acidità titolabile (0/00ac. malico): 40,2. nocciolo piccolo, globoso
Maturazione. seconda decade di giugno
Sensibilità alle avversità. sensibile agli afidi
Valutazione d’insieme. i frutti sono utilizzati per confetture, marmellate e la produzione di una tipica bevanda alcolica, “Ratafià”. La specie è particolarmente pollonifera e la moltiplicazione avviene quasi esclusivamente per pollone radicale; gli alberi sono di piccola taglia ma vigorosi, i rami hanno internodi molto ravvicinati e conferiscono alla pianta il tipico aspetto compatto. Varietà valida come pianta ornamentale e idonea per una frutticoltura amatoriale
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Ciliegio», scheda a cura di R. Pavia . Bibliografia citata dalla scheda: Albertini e Della Strada 2001.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
