Ciliegia Ravenna Precoce
Frutto · Lazio
Cultivar di ciliegio autoctona della Lazio (Atlante CREA).
Cultivar di ciliegio autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. cultivar laziale di origine non nota, già coltivata nello Stato Pontificio con il nome di Ravenna del Papa
Albero. vigoria media, portamento espanso, ramo a frutto prevalente dardi o mazzetti, fioritura intermedia, di entità medio-elevata, impollinatori non noti, produttività medio-elevata
Frutto. dimensione medio-grossa (g 8,53), peduncolo medio, forma reniforme o sferoidale appiattita, buccia di colore rosso scuro, polpa di colore aranciato, succo rosa-rosso, consistenza medio-scarsa (kg 0,76 con puntale da 6,0 mm), di buona qualità gustativa, semi-aderente al nocciolo. R.S.R.: 15,9°Brix; pH 3,81; acidità titolabile (0/00 ac. malico): 15, nocciolo grosso, elissoidale, con creste rilevate
Maturazione. fine maggio
Sensibilità alle avversità. sensibile alla Monilia e soggetta a spaccature dell’epidermide
Valutazione d’insieme. diffusa prevalentemente nelle aree pedemontane della Sabina romana. Per le caratteristiche organolettiche e la precocità di maturazione i frutti sono molto apprezzati e richiesti sul mercato di Roma
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Ciliegio», scheda a cura di R. Pavia. Bibliografia citata dalla scheda: Manzo, 1973; Albertini e Della Strada, 1996; Piazza et al., 2003.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
