Ciliegia Core

Frutto · Lazio

Cultivar di ciliegio autoctona della Lazio (Atlante CREA).

Cultivar di ciliegio autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. non nota. Differisce per caratteristiche morfologiche e organolettiche da altre cultivar toscane a denominazione simile, Cuore o del Cuore, descritte nell’Indagine sulle cultivar di ciliegio diffuse in Italia (Baldini et al., 1973)

Albero. vigoria medio-elevata, portamento aperto, ramo a frutto prevalente dardi o mazzetti e rami misti, fioritura intermedia, impollinatori Ravenna Precoce, Ferrovia, Stella, produttività medio-elevata

Frutto. dimensione medio-piccola (g 5), presenta un buon rapporto polpa/nocciolo (91,5%), peduncolo medio (cm 3,07), forma cordiforme (da cui il nome), buccia di colore rosso su sfondo giallo, polpac olor crema e succo incolore, consistenza croccante, R.S.R.: 14,0°Brix; pH 3,84; acidità titolabile (0/00ac. malico): 5,46, nocciolo piccolo, sferoidale

Maturazione. prima settimana di giugno

Sensibilità alle avversità. poco sensibile a Monilia

Valutazione d’insieme. è stata individuata e caratterizzata nel Comune di Viterbo in località S. Angelo di Roccalvecce; è coltivata in orti famigliari anche negli areali cerasicoli di Celleno (VT). Oggi è una varietà a rischio di estinzione, superata da nuove cultivar che trovano la preferenza dei consumatori

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Ciliegio», scheda a cura di V.Cristofori, R. Muleo. Bibliografia citata dalla scheda: Targioni Tozzetti, 1802; Tamaro, 1940; Baldini et al., 1973; Manzo, 1973; Garuti, 1989; Piazza et al., 2003;.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎