Castagna Verdole

Frutto · Campania

Cultivar di castagno autoctona della Campania (Atlante CREA).

Cultivar di castagno autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. non nota. Derivata da selezione tra biotipi irpini, è coltivata più estesamente nell’areale avellinese, soprattutto nella zona di Serino. Nelle zone montane di Campania si usa chiamare “Virdulo” anche il selvatico efficace impollinatore Pianta vigoria elevata, portamento espanso, germogliamento in epoca precoce, fioritura femminile intermedia, impollinatori selvatici e altre varietà di Castanea sativa presenti, produttività elevata sino a 500 m s.l.m., media sino a 700

Frutto. tipologia castagna, n. frutti per riccio mediamente 3, spesso 2, dimensione medio grossa, forma sferico conica, pericarpo marrone scuro con strie evidenti e ilo grande, pellicola (e perisperma) aderente al seme, in cui penetra profondamente, seme bianco, molto compatto, poliembrionia elevata (8-18% di settato), sapore piuttosto zuccherino, gustoso Raccolta in epoca intermedia

Sensibilità alle avversità. resistente alle nebbie, è diffusa nelle valli umide

Valutazione d’insieme. varietà non idonea a lavorazioni tecnologiche, ma diffusa per le elevate qualità gustative e perché impollinatrice della Montemarano

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di Grassi G.. Bibliografia citata dalla scheda: D’Agostino G. 1988, Cristinzio e Testa 2006.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎