Castagna Pistolese

Frutto · Emilia-Romagna, Toscana

Cultivar di castagno autoctona della Emilia-Romagna (Atlante CREA).

Cultivar di castagno autoctona segnalata in Emilia-Romagna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Toscana.2

Descrizione pomologica

Origine. non nota. La varietà è diffusa da tempi antichi (Targioni Tozzetti 1809) in tutte le aree castanicole toscane montane, per la produzione anche di farina (Foto Canterino S.. Da Bounous G. 2014, Edagricole – Edizioni Agricole di New Business Media srl., Milano) Pianta vigoria molto elevata, ma di lenta crescita, portamento molto aperto, germogliamento in epoca intermedia- tardiva, fioritura femminile tardiva, impollinatori pur essendo autocompatibile si avvale necessariamente dell’ impollinazione dei selvatici circostanti, produttività elevata e costante

Frutto. tipologia castagna, n. frutti per riccio 2, 3, dimensione medio –piccola (90-150 frutti/kg), forma triangolare globosa con apice lungo, pericarpo marrone scuro, ilo piccolo, pellicola (e perisperma) non aderente né penetrante nella polpa, seme chiaro croccante, sapore dolce ma poco gustoso Raccolta in epoca precoce

Sensibilità alle avversità. cultivar assai rustica, resistente al freddo delle quote alte

Valutazione d’insieme. coltivabile anche sopra gli 800 metri, costituiva preziosa risorsa alimentare per umani e animali, ma se ne ricava farina poco serbevole

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di Morelli D. . Bibliografia citata dalla scheda: Bagnaresi et al. 1979, Baldini 1959.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
  2. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎