Castagna Pelosora
Frutto · Toscana
Cultivar di castagno autoctona della Toscana (Atlante CREA).
Cultivar di castagno autoctona segnalata in Toscana dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Descrizione pomologica
Origine. non nota. La varietà deriva presumibilmente da piante idonee alla produzione di farina propagate per seme da tempi antichi in Garfagnana (Lucca). Ne sono stati distinti due o tre tipi diversi (Breviglieri 1958), riconducibili alla medesima qualità varietale Pianta vigoria medio elevata, portamento eretto, germogliamento in epoca tardiva, fioritura femminile intermedia, impollinatori selvatici circostanti, produttività media e mediamente costante
Frutto. tipologia castagna, n. frutti per riccio 3, dimensione piccola (160 frutti/kg), forma semisferica, pericarpo marrone scuro, apice peloso, pellicola (e perisperma) un po’ aderente e penetrante nella polpa, seme bianco crema, non poliembrionico, sapore dolce Raccolta in epoca intermedia
Sensibilità alle avversità. varietà alquanto resistente ai freddi delle quote elevate; e agli attacchi del cancro corticale
Valutazione d’insieme. la varietà è ben rappresentativa della popolazione di varietà di castagno per farina che tipicizzano la castanicoltura della Lunigiana lucchese e che hanno ottenuto il riconoscimento DOP Farina di neccio della Garfagnana nel 2004
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di Morelli D. . Bibliografia citata dalla scheda: Bellini et al. 2006b, Bellini et al. 2009, Breviglieri 1958, MiPAAF Disciplinare di produzione DOP Farina di neccio della Garfagnana, 2004.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
