Castagna Marrone di Antrodoco
Frutto · Lazio
Cultivar di castagno autoctona della Lazio (Atlante CREA).
Cultivar di castagno autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Descrizione pomologica
Origine. diffusa da secoli in provincia di Rieti nei comuni di Antrodoco, Borgo Velino, Castel S.Angelo, Micigliano. Come marrone è a sé stante rispetto agli altri marroni casentinesi laziali. E’ selezione locale di un ecotipo appartenente al genotipo che comprende i Marroni Caprese Michelangelo (Toscana), Castel del Rio (Emilia Romagna), Città di Castello (Umbria), Marradi (Toscana), Fiorentino (Toscana/Lazio), Val Susa (Piemonte) (Martìn et al. 2010) Pianta vigoria media, portamento aperto, germogliamento in epoca intermedia, fioritura femminile intermedia, impollinatori altre varietà e selvatici di Castanea sativa presenti in zona, produttività media – elevata
Frutto. tipologia marrone casentinese, n. frutti per riccio 3, se no 2, dimensione media, talvolta piccola, forma rettangolare con apice triangolare, pericarpo marrone chiaro con strie evidenti, pellicola (e perisperma) non aderente, poco inserito nel seme, seme bianco, con settato sino al 12%, sapore dolce particolarmente gradevole Raccolta in epoca intermedia
Sensibilità alle avversità. suscettibile di attacchi entomologici ai frutti, mediamente resistente ad avversità abiotiche
Valutazione d’insieme. ottima varietà per consumo fresco e lavorazioni artigianali; l’alto settato non la rende idonea a lavorazioni tecnologiche industriali
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di Grassi G.. Bibliografia citata dalla scheda: Fideghelli et al. 2006, Muganu et al. 2014.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
